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L’Onorevole Lara Comi per la difesa del “Made In” – Discussa al Senato la proposta di legge Reguzzoni-Versace
Milano, 16 febbraio 2010 – L’Onorevole Lara Comi, appena uscita da un’audizione presso la 10ª Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato della Repubblica, ha commentato con soddisfazione:
“L’attuale proposta di legge rischia di risultare incompatibile con il diritto comunitario, con il rischio di infrazione per l’Italia. Per aggirare questo problema, ho proposto di lavorare direttamente alla creazione di consenso comunitario su tre punti che verranno presentati nelle prossime settimane in Parlamento Europeo: obbligatorietà dell’indicazione di origine per tutti i prodotti extra-europei; la possibilità di adottare l’indicazione nazionale solo per quei prodotti fatti per almeno il 50% nello stesso Stato; la possibilità di fregiarsi della dicitura 100% made in nel caso in cui tutta la filiera produttiva sia situata nello stesso Paese”.
“Con la mia proposta, ampiamente condivisa dai miei illustri auditori, si può evitare il rischio di contrasti con la normativa europea, raggiungendo allo stesso tempo un compromesso con le esigenze dei Paesi più tradizionalmente commercianti, non interessati alla protezione delle produzioni”, continua la giovane Parlamentare Europea, “Questi tre emendamenti, infatti, pongono dei criteri per l’utilizzo del Made In ma non introducono obblighi né distorsioni del mercato”.
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