08 Marzo 2011 - Politica industriale per l'era della globalizzazione (discussione)
Lara Comi (PPE ). - Signora Presidente, onorevoli colleghi, mi congratulo con il Commissario Tajani per il lavoro svolto e anche con i relatori. Sono a favore di questa importante relazione che rappresenta il contributo del Parlamento europeo al dibattito sulla politica industriale europea.
Vi sono molti elementi positivi, che appoggio con forza. In primo luogo ritengo che debba essere compiuto ogni sforzo possibile per riaffermare il ruolo centrale dell'industria europea sulla scena mondiale e per sostenere in particolar modo le piccole e medie imprese che rappresentano un pilastro fondamentale nel mercato interno.
Inoltre, concordo pienamente con quanto si afferma nella relazione relativamente alla necessità e urgenza di predisporre una disciplina europea del marchio d'origine, per migliorare la competitività delle imprese e per consentire finalmente ai consumatori europei di scegliere in modo consapevole i prodotti normalmente associati ad una reputazione di qualità. Purtroppo è ben nota la contrarietà di alcuni Stati in seno al Consiglio su questo specifico punto già dal 2005. Dobbiamo però cercare di superare questo blocco, sulla base della posizione fortemente favorevole del Parlamento europeo in più riprese e questo è importante durante l'iter legislativo di diversi atti comunitari. La voce dei cittadini europei non può essere disattesa nuovamente, soprattutto quando è fondata su basi così solide: si tratta di dare alle nostre politiche maggiore democraticità.
Un secondo appello è sicuramente quello riferito ai giovani imprenditori – che lei Commissario ha citato più volte all'interno del suo rapporto – perché ritengo siano veramente il futuro della politica industriale. Mi permetta di mantenere alcune perplessità su alcuni aspetti, quali il riferimento esplicito a nuove misure legislative in materia di efficienza delle risorse, la creazione di una task force a livello nazionale per la gestione dei processi di ristrutturazione e soprattutto la cooperazione rafforzata in tema di brevetto europeo.





